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Responsabilità sociale

Sito archeologico

SITO ARCHEOLOGICO: "LA CITTA' DELL'ACQUA"

Nel 1985 Cremonini acquistò l’immobile “ex cinema Trevi” di via San Vincenzo 9, a pochi metri della celebre Fontana di Trevi. Fu alle fine degli anni ’90 che venne presa la decisione di ristrutturare l’intero stabile, per creare un grande polo di ristorazione abbinato ad una mega-sala cinematografica con schermo gigante ad alta definizione.

Per realizzare il progetto si rese necessario effettuare degli scavi, e fu allora (era il settembre 1999) che le ruspe scoprirono le prime tracce della mura romane. Da quel momento intervenne la Soprintendenza, che ordinò subito il blocco dei cantieri. Luigi Cremonini decise di finanziare i lavori di scavo e restauro dell’intera area archeologica.

Con il passare del tempo aumentava il numero dei reperti ritrovati, tutti significativi e di grande valore storico e artistico: nacque così l’idea di allestire un sito museale “in loco”, in modo da poter rendere fruibile al pubblico sia i resti delle abitazioni romane sia i reperti riportati alla luce. La permanenza in loco dei reperti ne ha impedito la decontestualizzazione, e ha contribuito alla piena valorizzazione del sito.

Gli scavi, che hanno riguardato un’area di 400 mq, hanno permesso di recuperare il patrimonio archeologico custodito nel palazzo, e rappresentano un esempio di collaborazione di successo tra pubblico e privato per la salvaguardia delle testimonianze urbanistiche dei secoli passati. Il Gruppo Cremonini, oltre ad aver finanziato gli scavi, le indagini e il restauro, ha contribuito a valorizzare l’area archeologica,  con l’allestimento di un sito museale in loco oggi ribattezzato “ Città dell’Acqua”.

Proprio l’acqua infatti, è senza dubbio l’elemento che caratterizza maggiormente l’area del vicus Caprarius. E’ anzitutto l’acqua della Fontana di Trevi, monumentale mostra barocca dell’antico Acquedotto Vergine, un’opera, quest’ultima, che si ripresenta nel sottosuolo con il grande serbatoio di distribuzione messo in luce dagli scavi e che testimonia, dopo duemila anni, la perfezione raggiunta dai romani nell’ingegneria idraulica. E’ ancora protagonista l’acqua, quella che un tempo veniva raccolta nelle vasche della lussuosa residenza signorile riemersa sotto il vecchio cinema Trevi, e che scorreva nelle antiche tubazioni di piombo ancora visibili  in loco. E quella stessa acqua sotterranea sgorga ancora oggi dal terreno, filtrando ininterrottamente attraverso gli antichi muri in laterizio e ricordandoci, con il suo continuo mormorio, il millenario rapporto tra l’uomo e la natura.


Orario di apertura al pubblico del Sito Archeologico:

  • Da Mercoledì a Venerdì: dalle ore 11,00 alle ore 17,30
  • Sabato e  Domenica: dalle ore 11,00 alle ore 19,00

Contatti: www.spaziocremoninialtrevi.com  Dr. Lorenzo Dell’Aquila +39 339.7786192