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Responsabilità Sociale

Sostenibilità Ambientale

Il Gruppo Cremonini è impegnato nella salvaguardia ambientale e crede nell’importanza di favorire uno sviluppo sostenibile, che possa tenere sotto controllo costante i consumi e gli impatti ambientali derivanti dai propri processi produttivi e dai servizi offerti.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEL SETTORE PRODUZIONE

Per favorire la sostenibilità ambientale nel settore della produzione, il Gruppo si muove lungo tre direttrici principali:

  • L’efficienza energetica e l’autoproduzione di energia (cogenerazione);
  • Il miglioramento del ciclo di vita dei prodotti (LCA – Life Cycle Assessment);
  • L’utilizzo delle fonti rinnovabili e il recupero di scarti e sottoprodotti (produzione di biogas).

Cremonini è all’avanguardia nel settore dell’utilizzo di energie da fonti rinnovabili: attraverso la controllata Inalca ha realizzato un impianto di Biogas destinato alla produzione di energia da fonti rinnovabili costituite principalmente da biomasse e da sottoprodotti della macellazione

Protocollo Kyoto

Dopo aver aderito al protocollo di Kyoto nel 2007, Inalca si è distinta per aver diminuito le emissioni di CO2 e per aver migliorato l'efficienza energetica nelle proprie produzioni del 41,6%*. E per questo impegno è stata premiata da Coop tra i migliori fornitori della catena. (*validazione dei dati a cura di Bureau Veritas Italia). 

CLICCA IL LINK PER VISUALIZZARE IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA' INALCA

Una filiera bovina integrata e sostenibile

Il Gruppo Cremonini, attraverso Inalca, è una delle poche aziende italiane a presidiare l’intera  filiera produttiva, dagli allevamenti alla lavorazione della carne fino alla distribuzione del prodotto finito. E’ oggi protagonista di un nuovo modello di produzione sostenibile basato su una gestione integrata della filiera produttiva, realizzata pienamente in Italia e replicabile in diversi Paesi nel mondo.


La filiera della produzione delle carni è composta dai seguenti elementi: produzione mangimistica, allevamento, macellazione, lavorazione delle carni, distribuzione e conservazione. 
Nel modello realizzato da Inalca tutti questi elementi sono concatenati fra loro e gestiti secondo un obiettivo comune che, oltre a garantire piena efficienza economica, permette di avere:

  • certezza nei controlli per garantire qualità e sicurezza dei prodotti;
  • trasparenza,  informazioni sul prodotto complete, accurate e accessibili dal consumatore;
  • tutela dell’ambiente, con ottimizzazione delle risorse, minimizzazione degli impatti ambientali, massimizzazione delle attività di recupero e valorizzazione di scarti e sottoprodotti;
  • diminuzione dei costi e giusta remunerazione per tutti gli operatori;
  • benessere animale.

Filiera bovina “corta”

Alcuni dati possono illustrare i vantaggi della filiera integrata. Per esempio, la localizzazione degli impianti di lavorazione, concentrati nelle aree dove è presente l’80% dei bovini: la filiera di approvvigionamento “corta” garantisce il rispetto del benessere degli animali e la riduzione dell’emissione di CO2 derivanti dai trasporti. 

Valorizzazione prodotti

Per quanto riguarda i prodotti, le enormi capacità produttive combinate con la rete commerciale e le infrastrutture distributive su scala globale, consentono ad Inalca di valorizzare al meglio ciascun taglio di carne e  ognuna delle 3.000 parti derivanti dalla lavorazione del bovino, collocando ogni singolo prodotto nel mercato in cui tradizioni e stili di consumo ne consentono la massima valorizzazione.

Energia Verde: Inalca autoproduce Il 70 % dell’energia

Dal punto di vista del risparmio energetico e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, Inalca autoproduce oltre il 70% del proprio fabbisogno energetico tramite la cogenerazione industriale e la produzione di energia verde (biogas) ottenuta dalla trasformazione degli scarti: la produzione da energia verde è pari a 7,5 GWh all’anno e la riduzione complessiva di emissioni di CO2 è pari a 7.300 ton/anno. Questo significa che negli ultimi anni Inalca ha costantemente ridotto le emissioni nonostante l’aumento del fabbisogno energetico.

Riciclo rifiuti

Il 99% dei rifiuti è avviato a raccolta differenziata e sono oltre 7.000 le ton/anno di compost prodotte e recuperate in agricoltura come fertilizzante.

Il bovino è un animale generoso

La filiera integrata consente ad Inalca di valorizzare al meglio  le centinaia di sottoprodotti derivanti dalla lavorazione del bovino: del bovino non si utilizza solo la carne, ma anche la pelle, le ossa, le cartilagini, il grasso, il contenuto ruminale, fino ai reflui zootecnici. 

La Clessidra Ambientale: una dieta equilibrata è sostenibile anche per l’ambiente

La possibilità di controllare direttamente tutta la filiera produttiva delle carni bovine, ha consentito per la prima volta di raccogliere tutti i dati necessari alla valutazione degli impatti ambientali della produzione di carne in Italia, dando un apporto fondamentale all’elaborazione del modello della Clessidra Ambientale proposto ufficialmente come contributo per la Carta di Milano.

Fino ad oggi si è valutata la carbon footprint della filiera delle carni in termini assoluti (emissioni di CO2 per unità/Kg di carne). Ora, partendo dalla piramide alimentare, raffigurazione della dieta Mediterranea proposta dal CRA-NUT e oggi ritenuta dal mondo scientifico un punto di riferimento in una dieta sana ed equilibrata, sono stati calcolati gli impatti ambientali dei singoli alimenti, tenendo in considerazione quantità e numero di porzioni settimanali consigliate.

Ne è risultato che i prodotti che hanno un maggior impatto sono gli stessi che, secondo una dieta settimanale equilibrata, devono essere consumati in quantità e frequenza ridotte rispetto a tutti gli altri alimenti a basso impatto, che devono invece essere consumati in quantità di gran lunga superiori e con frequenza maggiore.

L’aspetto più importante che emerge da questa rappresentazione è quindi che, in una dieta settimanale equilibrata, la Carbon Footprint di alimenti ricchi in proteine (carne, pesce, uova, legumi, salumi) è decisamente confrontabile con l’impatto generato da alimenti di origine vegetale (frutta, ortaggi). Infatti, se assunti nelle giuste quantità, i diversi alimenti hanno un “peso ambientale” del tutto simile, omogeneamente distribuito lungo la clessidra.

Questo rafforza la considerazione che seguire una nutrizione coerente con il modello mediterraneo non è utile ai soli interessi della propria salute, ma anche a quelli dell’ambiente.

La clessidra ambientale rappresenta la carbon footprint settimanale di una persona che si alimenta seguendo le indicazioni della dieta mediterranea.

GUARDA IL VIDEO PER SCOPRIRNE DI PIU’ - www.youtube.com/watch?v=5U0jqAZwR1g



SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEL SETTORE DISTRIBUZIONE

Prodotti Verdi

Nell’ambito del settore della distribuzione, sono stati introdotte oltre 1.000 referenze di Prodotti Verdi al servizio della ristorazione. MARR ha infatti incrementato la percentuale di prodotti ecosostenibili, conformi ai criteri ambientali di riferimento, con il fine di implementare una politica di acquisti “Green” da parte dei propri clienti.

Riduzione di Emissioni di CO2

Inoltre grazie ad un esclusivo software di gestione degli ordini, ottimizza i processi logistici relativi alla consegna dei prodotti ai propri clienti, garantendo attraverso il pieno carico una riduzione dei km percorsi e dei tempi di percorrenza. Alcuni dei mezzi di trasporto impiegati sono a basso impatto ambientale.  

Imballaggi riciclabili

Infine il 90 % degli  imballaggi utilizzati da MARR nelle proprie attività sono costituti da materiale riciclato. 



SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEL SETTORE RISTORAZIONE

Anche nell’ambito del settore della ristorazione, Cremonini è impegnato nella sostenibilità ambientale: vengono utilizzati materiali riciclabili o biodegradabili e il 100% dei punti vendita effettuano la raccolta differenziata dei rifiuti in base alle indicazioni del Comune di appartenenza.

Risparmio energetico

Sono inoltre stati avviati i progetti:

-Progetto Power Sines: Installati in 33 locali particolari sistemi di riduzione della tensione che permettono un risparmio dei consumi elettrici del 10% ca. Il progetto si estenderà anche ad altri 66 locali.

-Progetto Fotovoltaico: Realizzati impianti fotovoltaici per sopperire al fabbisogno energetico in tutti i Roadhouse Grill e nelle aree di servizio Chef Express con idonea concessione.

Progetto Treno Verde

Nell’ambito della ristorazione a bordo treno, Chef Express ha attivato il progetto “treno verde” che prevede l’inserimento nei propri menù di prodotti a Km 0, biologici ed equosolidali, la scelta di fornitori “Green” e il riciclo dei materiali utilizzati a bordo.